Allenamenti, partite e chi c’era — segnato a bordo campo, non ricopiato la sera.
Non si inseriscono uno per uno. Nella scheda del gruppo si dichiarano i giorni e gli orari di allenamento, e il calendario si popola per tutta la stagione.
Le eccezioni si gestiscono sul singolo giorno: si sposta, si annulla, si cambia sede. Le festività nazionali sono già dentro (Impostazioni → Festività) e quelle locali — il santo patrono, che chiude la palestra come e più delle altre — si aggiungono a mano.
Sport → Gruppi, poi Gare sotto il nome del gruppo (oppure dalla scheda del gruppo, pulsante Calendario Gare). Si sceglie quante partite inserire e per ognuna si indicano squadra di casa e in trasferta, data, ora, campo e numero di gara; il nome del campionato vale per tutte. Dopo, ogni gara si modifica o si elimina, e si registra il risultato. Il calendario lo compila la società; l’allenatore lo consulta.
Le partite compaiono nel calendario dei genitori dei ragazzi convocati e sul sito pubblico della società: chi guarda dal fuori vede il prossimo impegno senza che nessuno lo abbia ricopiato.
Dalla squadra → Convocazioni. Per ogni gara, ogni atleta è convocato, riserva o fuori; si aggiungono ritrovo e note. Accanto a ciascuno c’è quante volte è già stato convocato: aiuta a non lasciare sempre fuori gli stessi.
Con Salva e avvisa le famiglie ricevono la notifica e l’email, e rispondono dalla loro area con «Ci sarà» / «Non ci sarà», con una riga per dire perché. Le risposte compaiono accanto ai nomi: il sabato si sa già chi manca. Se un atleta viene tolto da una convocazione già mandata, la sua famiglia riceve l’avviso che non è più convocato. Una gara passata si guarda soltanto.
Dalla squadra → Registro presenze. L’allenatore segna chi c’è, dal telefono, a bordo campo, in trenta secondi: una riga per atleta da toccare col dito, con il numero di maglia, e il pulsante «Salva» sempre in fondo allo schermo. È fatto per essere usato in piedi con una mano sola: se richiedesse di sedersi al computer la sera, non lo userebbe nessuno.
Le presenze le segnano il presidente e chi è assegnato alla squadra (allenatori, dirigenti), e solo il giorno dell’allenamento in calendario: un registro che si corregge a posteriori non racconta più com’è andata. Sotto, il mese intero: chi c’era a ogni allenamento e la percentuale di ogni atleta, in rosso sotto la metà.
Le presenze servono a tre cose, in ordine di importanza crescente:
Nessuno annuncia che si ritira. Prima salta un allenamento, poi due di fila, poi non si vede più. Fra il primo segnale e la decisione passano settimane in cui una telefonata cambia le cose — e quelle settimane si vedono solo se qualcuno ha segnato le presenze.
Il genitore vede il calendario dei propri figli: gli allenamenti dei gruppi in cui sono e le partite a cui sono convocati. Non tutto il calendario della società, che non gli serve.
È la funzione che toglie più messaggi in assoluto. La domanda «a che ora si allena?» smette di arrivare quando la risposta è a due tocchi sul telefono.
La demo è una installazione vera, con dentro una società inventata. Trenta minuti a disposizione, senza vincoli.