Aggiornata al 27/10/2026.
Perché non serve. Il banner è obbligatorio quando un sito installa cookie di profilazione o di statistica di terze parti. Questo sito non ne installa nessuno: niente Google Analytics, niente pixel di Facebook, niente pubblicità, niente caratteri tipografici caricati da server altrui.
Non è una svista. È che un banner che chiede il consenso quando non c’è niente da consentire costituisce soltanto un ostacolo in più fra il lettore e la pagina.
| Nome | A cosa serve | Quanto dura |
|---|---|---|
PHPSESSID |
Tiene insieme la visita per due sole finalità: il gettone che impedisce l’invio automatico dei moduli da parte dei programmi automatici, e il riconoscimento della sessione nella demo. | Fino alla chiusura del browser |
È un cookie tecnico e strettamente necessario: senza, i moduli non funzionerebbero. Per questa categoria la legge non richiede il consenso preventivo (art. 122 del Codice privacy).
Per sapere quali pagine si leggono e da dove arrivano i visitatori il sito usa uno strumento di statistica proprio, che sta su questo server e non salva niente sul tuo dispositivo: nessun cookie, nessun identificativo, e l’indirizzo IP non viene conservato. Le pagine di una stessa visita si riconoscono con un codice che vale un giorno solo e non si può ricondurre a te. I dettagli sono nell’informativa privacy. Se il browser chiede di non essere tracciato, la visita non viene registrata.
L’installazione dimostrativa è un programma vero e ha i suoi cookie tecnici, quelli che servono a tenere aperto un accesso: il cookie di sessione e, se lo spunti, quello di «resta collegato». Spariscono con la fine della sessione dimostrativa, insieme a tutto il resto.
Se un giorno si usassero cookie di profilazione, pubblicità o statistiche di terzi, questa pagina cambierebbe e comparirebbe un banner vero, con la possibilità di dire di no. Fino ad allora, quello che leggi qui è tutto.