Da dare allo staff tecnico. Quattro cose, tutte usabili dal telefono.
Questa pagina è pensata per essere mandata così com’è allo staff tecnico.
All’ingresso compaiono i propri gruppi — quelli assegnati dalla società — e per ciascuno: la squadra, il registro presenze, il calendario.
Non sono visibili quote, pagamenti e morosità, nemmeno dei propri atleti. Non è una questione di fiducia: riguardano la situazione economica di una famiglia, e chi allena il figlio non ha motivo di sapere se i genitori sono in ritardo con la rata. È anche un modo per evitare al tecnico una conversazione imbarazzante.
L’assenza di gruppi all’ingresso non è un guasto: significa che non sono ancora stati assegnati. Va richiesto alla segreteria.
L’elenco degli atleti del gruppo con i recapiti dei genitori, e — la parte che conta davvero — chi può scendere in campo e chi no: il certificato medico con la sua scadenza, in evidenza quando è scaduto o sta per scadere.
È la cosa da guardare il giovedì prima della partita di domenica, non la domenica mattina.
Si segna a bordo campo, dal telefono, in trenta secondi. È fatto per essere usato in piedi con una mano sola.
Vale la pena farlo ogni volta, e il motivo migliore non è quello burocratico:
Nessun ragazzo annuncia che smette. Prima salta un allenamento, poi due di fila, poi non si vede più. Fra il primo segnale e la decisione passano settimane in cui una telefonata cambia le cose. Quelle settimane si vedono solo se qualcuno ha segnato le presenze.
Gli allenamenti del gruppo e le partite. Gli allenamenti ricorrenti sono impostati dalla società dai giorni e dagli orari del gruppo; le eccezioni — una palestra chiusa, un recupero — le gestisce la segreteria.
Se un allenamento salta non è sufficiente segnalarlo in chat: va chiesta la modifica anche qui, perché è questo il calendario che i genitori vedono sul telefono.
Comunicazioni. È il canale ufficiale verso la dirigenza, e sostituisce i messaggi che si perdono. Tre tipi:
La segnalazione arriva alla presidenza, al dirigente del gruppo e agli altri tecnici che lo seguono. Alla risposta seguono una notifica e una email: non è necessario tornare a controllare.
È un caso frequente. L’account resta uno: dal menu con il proprio nome, in alto a destra, si passa all’area della famiglia e ai propri figli. Le due vesti restano separate — una comunicazione inviata come allenatore non compare fra gli avvisi ricevuti come genitore.
La demo è una installazione vera, con dentro una società inventata. Trenta minuti a disposizione, senza vincoli.